giovedì 27 marzo 2008

Commento a caldo sugli ultimi interventi.....

Buonasera Prof., speriamo si riprenda presto.
Volevamo renderla partecipe del nostro entusiasmo per i due ultimi interventi ai quali abbiamo assistito.
La spettacolare vita del Cavaliere Pittini ci insegna quanto sia importante la tenacia e la creatività per essere imprenditori di successo.
L'intervento del dottor Kraner invece, è stato un ottimo ripasso di alcune nozioni del diritto commerciale integrate con elementi di natura tributaria applicate alle PMI.
Adesso abbiamo quasi tutte le carte in regola per diventare imprenditori!!!!!!!
Maddy & Ferd

martedì 25 marzo 2008

Qualche testo per il tempo libero

Salve a tutti,

come promesso in aula vi elenco di seguito alcuni testi che ritengo molto interessanti:

Bibliografia:

- - Business Writing di Alessandro Lucchini ISBN 88-200-4112-X

- - DALLE 4 P ALLE 4 E DEL MARKETING di Franco Portelli ISBN 88-464-6674-8

- - La coda Lunga di Chris Anderson ISBN 978-88-7578-063-0

- - EPPUR SI MUOVE – innovazione e piccola impresa di Raffaello Vignali ISBN 8883357957

- - Chi ha spostato il mio formaggio di Spenser Johnson ISBN 88-200-3097-7 (piccola storia ma molto interessante, specie per un neo imprenditore)

- - MAPPE MENTALI di Tony Buzan ISBN 88-88612-02-5

Per il software che gestisce le mappe mentali fate una ricerca su Google con la parola chiave “FreeMind”, è un applicativo Java molto semplice ma allo stesso tempo molto utile.

Concludendo vi auguro buono studio e buon lavoro, Alessandro.

venerdì 14 marzo 2008

Il vero problema per iniziare un'attività

Secondo il mio punto di vista l'idea imprenditoriale nei giovani è ben presente e non è stata persa con il tempo.Anzi,creatività,innovazione,capacità di apprendere dal contesto che ci circonda sono aumentate rispetto al passato e l'idea di tradurre ciò in qualcosa di concreto è presente.Personalmente ritengo che iniziare un'attività dal nulla,farla crescere e maturare sia una soddisfazione personale che va oltre la gratificazione economica!Ma ritornando al titolo di questo commento penso che,ciò che frena i giovani (mi riferisco a quelli che partono da zero) a diventare imprenditori non sia tanto la mancanza di idee e di spunti,quanto la mancanza di un impulso economico per iniziare;si sentono "scoperti" dal punto di vista economico e questo non permette di proseguire la strada dell'imprenditoria (ovviamente ci sono delle eccezioni).Forse ciò è dovuto alla mancanza del coraggio di rischiare e quindi,in poche parole,si vuole evitare di esporsi ad un rischio economico per iniziare un'attività.Quindi in conclusione ritengo che il vero problema da affrontare sia il ritrovare la capacità di rischiare e risolvere il "pessimismo economico" iniziale,e non la volontà di diventare imprenditori.

mercoledì 12 marzo 2008

Imprenditorialità e regole: valide per tutti?

Riporto dal MESSAGGERO VENETO del 11/03/2008

Siamo due imprenditori che vivono e lavorano a Udine da 10 anni e in possesso di regolare permesso di soggiorno. Abbiamo un affitto da pagare per la casa, una famiglia da mantenere e le tasse da pagare come tutti. Anche la macchina naturalmente non ci è arrivata gratis: l'abbiamo acquistata tramite un finanziamento e paghiamo regolarmente le rate. alla fine, ogni mese dobbiamo essere in grado di sborsare almeno 2mila euro ciascuno.
Nel novembre del 2004 abbiamo acquistato una licenza di vendita per commercio ambulante e abbiamo cominciato a lavorare in Piazza San Giacomo a Udine, dove vendiamo vestiti. Tutto andava bene fino a quando, nel dicembre 2005, il Comune di Udine ha deciso improvvisamente che non potevamo più esercitare in quel luogo la nostra professione. E questo nonostante noi abbiamo sempre pagato regolarmente gli oneri di concessione e le tasse, come un qualsiasi onesto cittadino italiano.
Secondo il Comune, da quel momento dovevamo vendere soltanto fiori e piante e non, come abbiamo sempre fatto, vestiti, ma la nostra licenza parla genericamente di prodotti non alimentari, senza specificare altro e non l'avremmo mai acquistata se ci avessero informato subito di quella limitazione.
Ciò nonostante siamo stati costretti, anche a causa di una sentenza avversa del Tar al quale eravamo ricorsi nella speranza di veder riconosciuti i nostri diritti, a spostarci sul rilevato della piazza, liberando lo spazio occupato quotidianamente. Peccato che sul rilevato noi si possa lavorare al massimo tre giorni alla settimana. Qualunque imprenditore avrebbe difficoltà a sopravvivere se gli impedissero di lavorare quattro giorni su sette perchè noi, in piazza San Giacomo, c'eravamo anche la Domenica.
Il lavoro così è calato drasticamente, ma i conti da pagare sono sempre gli stessi e non sappiamo come fare per uscire da questa situazione. Viviamo e risiediamo a Udine, assieme alla nostra famiglia, abbiamo sempre rispettato le regole e ci sentiamo a pieno titolo udinesi. E' troppo chiedere alle istituzioni e, in primo luogo al Comune di Udine, un po’ di attenzione e di aiuto? Adesso chi ci aiuta a pagare le spese?
Chiediamo aiuto ai friulani, popolo lavoratore, affinché si giunga a un compromesso e ci facciano riprendere a lavorare con dignità.

Seguono le due firme dei due imprenditori cinesi.

domenica 9 marzo 2008

Know How che serve

Personalmente, da piccolo imprenditore, credo che sempre di più sia necessario acquisire una conoscenza specifica in merito alla gestione della propria impresa.

Spesso, i piccoli imprenditori creano aziende che si basano su una conoscenza tecnica personale (da artigiano, da ingegnere, ecc.) che riguarda lo sviluppo del proprio prodotto/servizio e su "innate" capacità commerciali che producono i primi collegamenti con il mercato.

Capita spesso che l'imprenditore acquisisca SUL CAMPO competenze sempre più legate al marketing ed alla gestione della propria azienda pur provenendo da un'educazione tecnica da cui derivano le competenze per la realizzazione del prodotto.

Quando è il momento di aggiornarsi e confrontarsi con nuove competenze che che riguardano in modo specifico il management aziendale?
 

mercoledì 5 marzo 2008

"Intraprendere" ed essere imprenditori (nella ricerca-didattica)

Una nota di commento complessiva..
Brava a Francesca Visintin per l'attivazione del blog. 
Plaudo per lo scopo e per il mezzo.
Aiuterà tutti noi ad essere più attivi nel processo didattico anche per chi seguirà nei corsi della specialistica in cui la comunicazione è inter-azione oltre che oggetto di analisi.

Relativamente al titolo... (ed in ottica di persona e non di docente...)

Essere imprenditori è frutto dell'intraprendere un'attività. Iniziare un'attività che per caratteri di funzione/i perseguita/e e elementi strutturali implica la partecipazione personale...
Forse la riduzione del citato tasso di imprenditorialità friulana (ma anche italiano in generale) può essere legata al fatto che si guarda ad un oggetto ristretto. E' solo la forma privata for profit nella quale l'attività imprenditoriale assume forma? E tutte le organizzazioni no profit non sono imprenditive? .....

Il confine tra attività di lavoro-impiego-impegno dipendente e indipendente, autonomamente sviluppata e/o co-determinata insieme ad altri assume forme che si sono modificate negli ultimi anni. Forse, e sottolineo forse, potrebbe essere utile considerare in parallelo alla riduzione del tasso di imprenditorialità il parallelo ridursi del tasso di disoccupazione... forse perché chi dichiara di lavorare oggi lo fa in modo più "imprenditivo"?

E' necessaria evidentemente di una chiarificazione del termini imprenditorialità ed imprenditore per poter arrivare ad una conclusione collettiva....
La letteratura manageriale ha contribuito ma anche noi e Voi possiamo-dobbiamo codificare il una definizione com-prensiva (che comprenda le varie forme)...

NB  Lancio un sasso nello stagno della discussione per vedere le onde ....

Buona serata

Andrea

1a settimana- Perchè non diventare imprenditori?

Qual è la vostra vision? che tipo di attività immaginate di svolgere fra 2-3 anni e in che modo? siete in attesa che una qualche opportunità vi passi davanti o vi state costruendo una professionalità distintiva che vi permetterà di creare delle opportunità? E fra le varie opzioni, perchè non quella di avviare un'attività imprenditoriale? Fino a pochi decenni fa il tasso di imprenditorialità in FVG era tra i più elevati in Italia, mentre ora l'idea di diventare imprenditori non sembra essere molto diffusa tra i giovani. Quali sono le ragioni di questo cambiamento? E' semplicemente un fenomeno legato alla crisi che sta colpendo parte del nostro tessuto industriale o è in atto un cambiamento sociale più profondo?