mercoledì 5 marzo 2008

"Intraprendere" ed essere imprenditori (nella ricerca-didattica)

Una nota di commento complessiva..
Brava a Francesca Visintin per l'attivazione del blog. 
Plaudo per lo scopo e per il mezzo.
Aiuterà tutti noi ad essere più attivi nel processo didattico anche per chi seguirà nei corsi della specialistica in cui la comunicazione è inter-azione oltre che oggetto di analisi.

Relativamente al titolo... (ed in ottica di persona e non di docente...)

Essere imprenditori è frutto dell'intraprendere un'attività. Iniziare un'attività che per caratteri di funzione/i perseguita/e e elementi strutturali implica la partecipazione personale...
Forse la riduzione del citato tasso di imprenditorialità friulana (ma anche italiano in generale) può essere legata al fatto che si guarda ad un oggetto ristretto. E' solo la forma privata for profit nella quale l'attività imprenditoriale assume forma? E tutte le organizzazioni no profit non sono imprenditive? .....

Il confine tra attività di lavoro-impiego-impegno dipendente e indipendente, autonomamente sviluppata e/o co-determinata insieme ad altri assume forme che si sono modificate negli ultimi anni. Forse, e sottolineo forse, potrebbe essere utile considerare in parallelo alla riduzione del tasso di imprenditorialità il parallelo ridursi del tasso di disoccupazione... forse perché chi dichiara di lavorare oggi lo fa in modo più "imprenditivo"?

E' necessaria evidentemente di una chiarificazione del termini imprenditorialità ed imprenditore per poter arrivare ad una conclusione collettiva....
La letteratura manageriale ha contribuito ma anche noi e Voi possiamo-dobbiamo codificare il una definizione com-prensiva (che comprenda le varie forme)...

NB  Lancio un sasso nello stagno della discussione per vedere le onde ....

Buona serata

Andrea

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